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Autunno, cibo e vino: i migliori abbinamenti

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Appena salutata l’estate, è già tempo di dare il benvenuto all’autunno: le giornate si accorciano, la natura
si tinge di sfumature più calde, i frutti sugli alberi si fanno succosi e nel bosco compaiono i funghi.

E allora che cosa c’è di meglio che abbandonarsi a piacevoli passeggiate per poi, verso sera, rintanarsi nelle proprie accoglienti abitazioni, magari in compagnia degli amici? Oppure trascorrere le domeniche ai fornelli, a
cimentarsi in ricette autunnali che vedono protagonisti i prodotti di stagione?

L’autunno è il periodo dell’anno perfetto per sperimentare nuove preparazioni a base di zucca, funghi,
castagne
e tutto ciò che il territorio ha da offrire. Non sempre, però, sappiamo bene che vino portare in tavola per esaltare la nostra cucina e ci accontentiamo delle solite bottiglie. Eccoci allora in vostro soccorso con alcuni suggerimenti di abbinamento vino e cibo in previsione dell’autunno.

LE BOTTIGLIE PER LA TAVOLA AUTUNNALE

I funghi sono i protagonisti indiscussi della stagione autunnale. Ovuli, finferli, chiodini, porcini riempiono di gusto le nostre tavole, ottimi da mangiare da soli – crudi o cotti – oppure accompagnati da risotti o pasta fresca. Il loro sapore deciso, fortemente aromatico, va bilanciato adeguatamente con un vino di medio corpo, sia bianco che rosso, mai eccessivamente strutturato. Ottimo il bianco secco come lo Chardonnay o il Greco di Tufo in abbinamento ai funghi trifolati, o un rosso morbido come il Montepulciano d’Abruzzo o il Dolcetto d’Alba. Per i primi piatti si può optare per il Cirò o il Sauvignon Blanc per accompagnare un ottimo piatto di tagliatelle ai funghi, oppure un buon Trebbiano o Franciacorta per i risotti.

Passiamo poi al tartufo, bianco o nero, che con il suo gusto intenso è considerato più un profumo che un ingrediente. In questo caso, il vino va quindi scelto in base alla pietanza di accompagnamento. L’unica regola è non sovrastare l’aroma del tartufo. Ideale un Barbaresco o un Chianti classico per un piatto di tagliolini burro e tartufo; sempre perfetti il Barolo o rossi longevi di grande finezza.

In autunno vediamo comparire sulle tavole i grandi piatti di carne, come brasati, stufati o polpettoni che possono essere accompagnati da vini piemontesi come la Barbera, con note di frutti di bosco e ciliegia, o il Dolcetto d’Alba, con le sue sensazioni fruttate, di liquirizia e leggermente amare.  

Che dire poi della zucca, dove il vino da accompagnare serve a bilanciare la dolcezza dell’ortaggio. Se si vuole contrastarne il sapore, si può optare per uno spumante brut, altrimenti – se si preferisce assecondarlo – ottimo un prosecco extra dry.

Non è un autunno se non si assaggiano le castagne, dal sapore dolce e delicato, ma che lascia in bocca pastosità. Il vino dovrà quindi essere rosso, giovane, non di grande struttura in modo da stemperare questa sensazione, oppure vini di pronta beva. Alcuni esempi? Lambrusco, Valpolicella e Pinot Nero.

Ora siete pronti per affrontare la nuova stagione e stupire i vostri ospiti con la bottiglia perfetta. E se avete ancora dubbi, rivolgetevi ai sommelier di Baccominore, sempre pronti a offrirvi i loro consigli in maniera semplice e veloce. Acquista con noi la tua prossima bottiglia!

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