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Pranzo di Natale: un vino per ogni portata

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Un percorso impegnativo, dedicato solo ai veri eroi del Natale!

Dopo svariati consigli sui pasti perfetti per le feste di Natale e i vari abbinamenti, abbiamo pensato che, in questo momento, fosse di vitale importanza puntare tutto e solo sui vini. La giornata sarà lunga e le domande scomode saranno molte, proprio per questo motivo ci sembra giusto aiutare i nostri lettori a sopravvivere in una giornata di festa tra parenti.

In tutta Italia il pranzo di Natale dura l’intera giornata del 25 dicembre ed è composto da molteplici portate: due aperitivi, tre antipasti, otto primi, quattro secondi e tutti i dolci del mondo!

Noi, per accontentare almeno la metà della popolazione, abbiamo pensato a un pranzo un po’ più modesto, di “sole” cinque portate. Agli amici che fanno parte dell’altra metà vogliamo invece augurare un grandissimo in bocca al lupo!

Iniziamo con il pranzo enologico, allora.

Un vino per ogni portata

Aperitivo: è solo l’inizio della giornata e siete già su di giri per la quantità di gente che sta entrando in casa, ma niente panico! Due tartine e un bel bicchiere di prosecco Mongarda risveglieranno le papille gustative stampandovi un bel sorriso sul viso, da portare con voi per il resto della giornata.

Antipasti: è arrivato il momento di sedersi a tavola e, ovviamente, vi ritroverete vicino al parente astemio che vi guarderà con giudizio a ogni sorso. Basterà semplicemente ignorarlo e versare quello splendido Donna Marta Rosa, fresco e leggero che si trova proprio di fronte a voi, e che ha solo bisogno di essere bevuto. Rosso, corposo, saporito: il primo sorso è una goduria!

Primo: la fine non sembra più così lontana, il piatto cambia, il cibo anche e, magicamente, compare una bottiglia di rosso, precisamente un Susumaniello Tre Tomoli Rosso. Il vostro nuovo migliore amico! Le conversazioni iniziano a farsi più leggere e il parente burbero ha finalmente cambiato posto con lo zio che apprezza il buon vino quanto voi.

Secondo: a questa portata arrivate completamente stremati. Le uniche forze che vi rimangono le riservate per alzare il calice di vino e fare un brindisi. Quando poi avvicinate il bicchiere alle labbra, sentendo il sapore leggermente fruttato del vino, vi renderete conto di quanto è divertente bere e divertirsi in compagnia.

Dolci: anche se lo stomaco è arrivato al capolinea li assaggiate comunque, perché siete golosi, perché non sapete rinunciare alle tentazioni. Cercate di mandare giù i biscotti e il panettone che proprio non collaborano. Ma ecco l’aiuto dello zio che, passandovi quel favoloso Passito Passo Passo vi fa l’occhiolino, ricordando i tempi in cui anche lui si trovava nella vostra stessa situazione.

Pranzo finito. Alla fine non è andata tanto male!

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